Informazioni sul film
DVD

Prima parte

(Torna a Materiali didattici)

Il Portaborse

Sceneggiatura di Sandro Petraglia, Stefano Rulli e Daniele Lucchetti
Regia di Daniele Lucchetti (1991)
 

Seconda parte

Nota - Quella che segue la trascrizione dei dialoghi del film ed qui proposta a solo uso didattico. Ai colleghi insegnanti che vorranno utilizzarla consigliamo caldamente di procurarsi anche il DVD del film (Warner Home Video) con i sottotitoli in italiano.

 

Scena 36
Roma. Gianicolo - Esterno alba

Luciano: Scegli: nord, est, ovest o sud?

Juliette: Nord.

Luciano: No, sud.

Juliette: Va bene.

Luciano: Sei sicura?

Juliette: Dai.
 

Scena 37
Stazione di servizio - Esterno mattina

Luciano: Parla più forte, che non ti sento. La linea è disturbata... Che t'importa a te da dove chiamo? Piuttosto, cosa fa questo supplente? Dorme? In un mese avete fatto solo il verismo...
 

Scena 38
Strada statale e auto in movimento - Esterno giorno

Luciano: Sei sicura di non avere niente da fare?

Juliette: Il sabato e la domenica sto sempre a casa...

Luciano: Come mai? Non hai qualche amico... qualche amica? Il ragazzo?
Senti, io ti volevo chiedere alcune cose su Botero.

Juliette: No. Non mi va di parlare di Cesare. Parliamo di te.

Luciano: Eh... Io sono un po' preoccupato... Sai, i miei studenti hanno l'esame di maturità. E quest'anno ricorre l'anniversario del Primo Manifesto Futurista. Eh... E quelli stanno ancora a Manzoni!

Juliette: E allora?

Luciano: Eh... allora, allora...
 

Scena 39
Costiera Amalfitana. Casa Luciano. Giardino e terrazza - Esterno giorno

Luciano: Prego?

Donna: Il dottor Sandulli?

Luciano: Sì.

Uomo: Siamo delle Belle Arti, buongiorno.

Donna: Complimenti. La sua casa è stata dichiarata monumento nazionale, lo sapeva?

Luciano: No.

Uomo: Tra una settimana cominceranno i lavori di restauro.

Donna: C'è circa un miliardo e mezzo di stanziamento.

Luciano: Volete qualcosa? Un caffè, un...

Donna: No. No, grazie.

Uomo: No. Non si preoccupi, grazie.

Donna: Arrivederci.

Luciano: Juliette! Juliette, hai sentito?

Juliette: Certo che Botero ti vuole proprio bene!
 

Scena 40
Costiera Amalfitana. Casa Luciano. Soggiorno - Interno tramonto

Luciano: Ragazzi, io sono sinceramente preoccupato. Perché l'esame di maturità è vicino, e voi del Novecento sapete poco.

Studente: Professo', adesso che stai in politica, perché non ci fai sapere prima i temi per gli esami di maturità?

Luciano: Ma chi ti dice queste cose, eh? Chi ti racconta queste storie?

Maretta: E' vero! Chi è ammanicato li sa prima. Magari i temi d'italiano, eh!...

Luciano: Ragazzi! Il primo che insiste su questa storia dei temi, lo caccio fuori!

Studenti: Ehhh!...

Luciano: Dai, ragazzi, dai!...
La letteratura italiana dell'Ottocento, ve l'ho detto migliaia di volte, è penosa, andrebbe saltata in blocco. Che cosa ce ne può importare a noi di un Silvio Pellico, di un Berchet, di uno Zanella, di un Carducci? E anche Manzoni! Diciamo una buona volta la verità: mentre lui per cinquant'anni scrive e riscrive I promessi sposi, Balzac infila uno dopo l'altro dieci capolavori, Melville scrive l'immenso Moby Dick e Dostoevskij... Be', Dostoevskij scrive: L'idiota, Delitto e castigo e I fratelli Karamazov, eh! L'unica cosa che, forse, andrebbe salvata nell'Ottocento italiano è la pittura. Eh!...
Ma chissà perché il vostro insegnante d'arte l'ha saltata in blocco!
Leopardi, pessimista? Non è vero affatto! Lui aveva l'ottimismo di credete nella forza purificatrice dell'atto poetico. E poi, come scrive il Binni, se non fosse morto nel '37 ... ce lo saremmo trovato nel quarantotto sopra alle barricate...

Ragazzo: Professo', ma siete proprio sicuro?

Luciano: Comunque, ragazzi, ricordatevi... che qualunque cosa vi succederà nella vita, per essere uomini occorrono le due cose che Kant fece incidere sulla sua tomba: Il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me.
 

Scena 41
Costiera Amalfitana. Casa Luciano. Stanza -Interno notte

Juliette: Piano.

Luciano: In questa tazzina ci ha bevuto Benedetto Croce, nel millenovecento...

Juliette: Sshhh...
Guarda... Quanto amore...

Luciano: Ma come fanno, dopo tre ore di letteratura?!... Prendi... Aspetta.

Juliette: No, lascia...

Luciano: Ragazzi!... Ehi!!...
Eh!... Devono fare l'esame di maturità, si devono concentrare...

Juliette: Mi piaci molto, tu...

Luciano: Fisicamente?

Juliette: No... Mi piace come sorridi.

Luciano: Fisicamente, sì. E anche... globalmente.

Juliette: Mi sembra... Mi sento... Mi sento una cosa di cui si può fare a meno.

Luciano: Ma che dici?... Eh... Tu sei una persona...
Rispondo?
Sì... Sì... Un attimo. E' Botero.

Juliette: Sì.
Ha detto che dobbiamo partire subito. Domani c'è una riunione importante.
 

Scena 42
Roma. Pianerottolo e appartamento Luciano - Interno giorno

Irene: Luciano!...

Luciano: Irene...

Irene: Luciano... Io... Sono stata trasferita! Sono a Roma!...
Dopo otto anni! E' stato il tuo Ministro! M'ha messo nel liceo migliore di Roma.
Hai capito cosa ho detto?
 

Scena 43
Roma. Appartamento Luciano. Salotto - Interno sera

Irene: Non ti ho detto di Bortoli.
E' tornato. Tra cinque giorni si sposa con la Federici. Lei l'ha perdonato subito, immediatamente. Io avrei voluto sapere cosa ha combinato quei quindici giorni che è sparito.
Be', in verità, si sa che cosa ha combinato. E' stato visto in giro... Con la Bezzi!... Mmh?...
L'insegnante d'inglese!... Luciano!... Sono scappati insieme!!...

Luciano: Senti, a me non mi importa niente, né della Bezzi, né di quel cretino di Bortoli! Io devo scrivere il discorso introduttivo dell'ultima Tribuna Elettorale! E se tu parli, io non riesco a concentrarmi!!
 

Scena 44
Villa. Salottino - Interno sera

Botero: Cosa ha impedito all'Italia di diventare un paese finalmente moderno? Due culture, due fedi, due religioni: quella marxista e quella cattolica.

Regista: E' finito. E' che forse bisogna rivederlo più di una volta per apprezzare le sfumature, per capire bene...

Botero: Senta: ma perché tutte quelle inquadrature così mosse?

Regista: Mah, quelle fanno molto "glamour". Io su quello, veramente, mi sentirei tranquillo.

Luciano: Lei conosce molto bene l'Avanguardia Sovietica.

Regista: Sì, grazie.

Gola: Adesso di sovietico non c'è rimasto più nemmeno la retroguardia!

Botero: Va bene. Grazie, arrivederci.

Polline: Io lo conosco bene. Penso che gli sia piaciuto.
 

Scena 45
Villa. Studio - Interno sera

Botero: Chi l'ha scelto, eh? Chi è stato?

Gola: Ma non l'abbiamo scelto! Ce l'hanno dato.

Botero: Non mi parlare così, stronzo! Che vuol dire: "Ce l'hanno dato"? Non c'è nessuno qui dentro capace di dirmi se ci danno un imbecille o un genio, eh?

Polline: Io mi ero fatto dare i curriculum...

Botero: I curriculum! Bravo! Si era fatto dare i curriculum!! Ma vattene via, sparisci! Non voglio più vedere questa faccia da frocio!
Vai via! Dammi dell'acqua, dai!
Come siamo messi con queste televisioni?

Gola: Ci danno quattrocento spot elettorali a un quarto del prezzo di mercato... Ma dobbiamo tenerci quel regista lì. E' il fratello dell'amante...

Botero: Sei un imbecille! Lo sai che sei un imbecille?
Di' di sì.

Gola: Ma...

Botero: Di' di sì!! A quei signori, in Parlamento, gli abbiamo regalato la metà del mercato televisivo di questo paese! Che bisogno hai tu di prendere un cialtrone? Eh? Che bisogno abbiamo di prendere un cialtrone?
Scusa, Adriana, non potevamo farci dare un regista dalla RAI? Dico, con tutti i deficienti con la tessera che abbiamo fatto assumere alla RAI, non ce n'era uno, dico uno, in grado di fare un lavoro più decente di quello stronzo lì, no?

Adriana: In RAI siamo forti nel settore del varietà...

Botero: E lo vedo! Siamo fortissimi nel varietà!... Luciano, fai bene a non dire niente.
Fai molto bene.
Questa domanda di vitalizio, qui... messa in bella evidenza sulla mia scrivania... è opera tua?...

Luciano: E' un grandissimo poeta, non ci ha neanche i soldi per mangiare. E poi, siccome non voleva mettere la firma, la firma l'ho fatta io, falsa!

Botero: I "poeti"!...
 

Scena 46
Roma. Uffici staff Botero. Stanza -Interno giorno

Luciano: Che succede?

Gola: Da' una mano, fa presto. Fra poco saranno qui. Non c'è tempo da perdere.

Luciano: Chi?

Gola: Hanno arrestato Polline. Il giudice ha ordinato il sequestro di tutti i materiali che lo riguardano.
Figurati, gli abbiamo intestato l'ufficio, quattro società, trenta consorzi...

Zollo: Posso?

Gola: Entra, entra.
Professor Sandulli, l'avvocato Zollo.

Zollo: Professore!

Luciano: Zollo!

Zollo: Anche lei qua!

Luciano: Come stai? Che ci fai tu qui, eh?

Zollo: E' dura per tutti, eh?

Gola: Allora, questo precedente l'hai trovato? Fammi sentire, dai.

Zollo: Eccolo qua... Allora... Alberto Teardo, arrestato nel 1983. Incriminato per concussione, estorsione, interesse privato e associazione a delinquere... In banca, su vari libretti al portatore, gli trovarono diciannove miliardi e seicentonovanta milioni.

Gola: Polline ne aveva venti, ventuno... Vai avanti...

Zollo: Condannato a dodici anni. Sentenza ridotta in appello a sette anni e dieci mesi. Due, condonati nell'84; altri sette mesi e mezzo, nell'85, per buona condotta...

Gola: Quanto, in tutto?

Zollo: Due anni e due mesi. A studio s'è deciso di impostare la causa così. Nel '92 sta già fuori. A parte che, se lo eleggono, esce subito...

Gola: Va bene così. Vai avanti.

Zollo: Ci vediamo, professore, eh?

Gola: Pronto?

Luciano: No, Zollo, no...

Gola: Vuole la minerale. Portagliela tu...
 

Scena 47
Roma. Uffici staff Botero. Studio - Interno giorno

Botero: Mezzo bicchiere, per favore.
Ah, sei tu...

Luciano: Io... erano molti giorni che volevo parlarle...

Botero: Se è per il trasferimento della tua fidanzata a Roma, facciamo che già m'hai ringraziato, va'!

Luciano: Io non le avevo chiesto niente.

Botero: Sei contento, o no?

Luciano: Sì, sono contento...

Botero: E allora? A che serve complicarsi la vita? Siediti.
Devo finire questa lettera per Juliette.

Luciano: Per Juliette?

Botero: Sì. La licenzio.
Suo padre vuole che vada in una università americana per un corso di specializzazione.

Luciano: Ma... ci resterà malissimo...

Botero: Eh sì! Allora, che c'è?

Luciano: Gli "archivi elettorali"! Perché ha detto che non c'erano? Di là ce ne stanno otto casse!

Botero: Tutto qui?

Luciano: Il segretario provinciale m'ha spiegato come funziona: un tanto a me, un tanto a te... Che discorsi scrivo, allora, io? Scrivo delle cose finte! A Mantova è venuto uno che voleva offrire dei voti. E vorrà qualcosa in cambio! E tutti i soldi della campagna elettorale, da dove vengono fuori? Dai ventuno miliardi di Polline, che sono soldi suoi! Insomma, si tratta di tangenti! Lei fa dei favori e chi riceve i favori...

Botero: Allora, ho fatto il favore di portare la tua fidanzata a Roma! Che m'hai portato, eh? Che regalo?
Le anime belle, le figurine del presepe, le persone oneste... Ne ho conosciute tante, erano tutte come te. Facevano le tue domande... E con voi, il mondo diventa più fantasioso, più colorato... Ma non cambia mai!
Luciano, il Ministero che io dirigo gestisce ogni anno migliaia di miliardi. E tutti quelli che sono in contatto con noi, ci chiedono qualcosa. E ogni tanto, di questi miliardi, qualcuno rimane impigliato per strada.

Luciano: Sì, però il problema è che "qualcuno" si è perso qui, sui conti di Polline!

Botero: Non mi interessa se qualche mascalzone razzola le briciole nel cortile. Questo è il male minore. Non è di mia competenza e io non ci guadagno una lira.

Luciano: Lei è molto ricco...

Botero: Sono nato ricco. Non lo vado a dire in giro perché, per gli elettori, una persona importante, con una bella moglie, dei bei figli, e per di più anche ricco, ebbe', suona come un'offesa, eh?
Comunque, mi fa piacere che tu sia venuto a trovarmi, Luciano. Mi fa piacere. Perché sono circondato da gente vile, da gente ipocrita. Tutti che mi dicono sempre di sì, mi dicono sempre: "Va bene!" E ogni tanto rimpiango quei campetti di calcio... dove c'erano due, tremila persone assiepate su quei campi polverosi, e si alzavano in piedi e mi gridavano: "Boia! Venduto!"... Io niente, diritto per la mia strada...

Luciano: Mi scusi, ma non mi sento tanto bene...
 

Scena 48
Roma. Appartamento Luciano. Salotto e scale - Interno sera

Luciano: Proprio Zollo, no... Il più grande! Lui riusciva a tradurre L'Anabasi di Senofonte così, all'impronta... senza neanche bisogno del vocabolario.

Juliette: Stai vedendo il telegiornale?

Luciano: No.

Juliette: Hai sentito di Carlo Sperati?

Voce speaker: ...Il corpo dell'anziano poeta è stato trovato questa mattina all'alba. La morte sembra sia avvenuta per soffocamento, forse provocato da un sacchetto di plastica... Il poeta ha solo lasciato istruzioni affinché i suoi cani non vengano avviati alle camere a gas riservate ai randagi. Espressioni di cordoglio sono state manifestate dalle più alte Autorità dello Stato, che interverranno ai funerali che si svolgeranno a Mantova.
 

Scena 49
Mantova. Chiesa - Interno pomeriggio

Sacerdote: Le parole hanno sempre un destino diverso da quello degli uomini che le hanno scritte. E lui, in questi ultimi tempi, si era quasi rassegnato a doverci lasciare. In chiesa veniva spesso. Si sedeva lì e, anche se nessuno l'ha mai visto farsi il segno della croce, io sono certo che, nel suo cuore, egli era profondamente religioso.

Gola: Il Ministro vorrebbe dire due parole.

Sacerdote: Ma... certo... Venga, venga pure...

Botero: La tristezza, cos'è? La tristezza, l'ignoranza... cos'è? E' non aver mai letto un libro di poesie... Con le loro verità, le poesie ci aiutano tutti a essere più giusti e più liberi...
Per questo io sono colpevole, e noi tutti lo siamo. E ci dovremmo vergognare. Noi, lo Stato, la libera impresa, la cultura, dove eravamo mentre Carlo Sperati moriva, solo e poverissimo? Dove ci eravamo nascosti?
Io stavo tentando di fargli avere un vitalizio utilizzando la legge prevista per i "grandi ingegni". Ma non ho fatto tutto il possibile. Io non ho fatto in tempo e la burocrazia mi ha bloccato. Sì, io sono colpevole.
 

Scena 50
Mantova. Sagrato chiesa - Esterno pomeriggio

Operaio: Prenda questa... E' una supplica, gliela faccia avere. Ho un sacco di figli, e in fabbrica stanno licenziando tutti quelli con più di quarant'anni.

Luciano: Senta, per favore, mi lasci perdere! Io non conto nulla.

Operaio: Dicono che il Ministro ha fatto l'accordo con i Canadesi. Ma a noi, in fabbrica, ci licenziano!
Aspetti, aspetti, non vada via! Glielo chiedo in ginocchio...

Luciano: Oooh... te ne vuoi andare, o no? Chi sei, che vuoi?!
Senta, io non so cosa mi sta succedendo. Le chiedo perdono, veramente.

Operaio: Ma vaffanculo! Vattene, leccaculo! Servo, pezzo di merda!

Gola: Preso!

Luciano: Non mi toccare, tu. Servo!

Sanna: Salve!
Dai, salga!...

Luciano: Che succede, qui? Cosa state facendo?

Carissimi: Ma questo qui l'ho visto all'albergo! Ma non lavora mica con quel maiale?

Sanna: Salga con noi. Venga con noi, su!

Luciano: Dove andate?

Sanna: Venga...
 

Scena 51
Mantova. Archivio di Stato - Interno pomeriggio

Carissimi: Ecco, qui ci stanno cinquecento anni di mascalzonate.

Sanna: Carissimi! Ma dove è andato?

Luciano: Be', sono schede elettorali, allora?

Sanna: Sì, sono schede elettorali di dieci anni fa! Le elezioni che portarono Botero in Parlamento.

Luciano: Be'... Be', allora? Che cosa volete dire?
Signore! Signoreee!
Senta! Signoreee!

Carissimi: Con questa. L'ho fatto con questa!
Controllate. Erano tutte bianche, o nulle, o senza la preferenza. E con questa mano qui, con questa matita, tutta la notte.
...Botero... Botero... Botero... E così, dopo pochi giorni, da povero che era, con le pezze al culo che non vi dico... è decollato! E non s'è fermato più! Lui vola! Lui, vola. E a me m'ha lasciato a terra.

Sanna: Io, stavolta, questo qui lo distruggo!

Luciano: Ma chi l'ha detto? Qual è la prova? La matita, la calligrafia di questo pazzo qui?

Sanna: La prova è il modo in cui si è comportato da quando è stato eletto! Botero è un delinquente!!

Luciano: E infatti!!

Sanna: E' un criminale, Botero!!

Luciano: Infatti! Infatti! Infatti!!<>  

Scena 52
Mantova. Albergo. Corridoio - Interno sera

Luciano: Apri! Apriii!!

Guido: Dottore, che c'è?

Luciano: Apriii!!

Guido: Che succede?

Luciano: Apriii! T'ho detto: apriii!!!

Guido: Il Ministro non è in camera!

Luciano: Apriii!!!

Guido: T'ho detto che il Ministro non è...

Luciano: Oooh, e levati! Apriii!!

Guido: Il Ministro non è in camera!!!
Anvedi questo!
 

Scena 53
Mantova. Albergo. Stanze staff - Interno sera

Botero: Lo sai che ti voglio bene, no? Lo sai che ti voglio bene! E allora perché mi hai fatto questo?
Perché? Cosa te ne frega a te, se nell'intermediazione coi canadesi una società di consulenze si prende l'otto per cento? Che te ne frega? Tu devi firmare e basta! Devi firmare, l'hai capito?

Tramonti: Ma quella... società di consulenze, come la chiami tu, è tua. Quei soldi vanno a te, Cesare!

Botero: Lo sai quanto mi costa questa campagna elettorale?
Mi costa tre miliardi! A me questa campagna elettorale costa tre miliardi, e tu ti metti a fare l'eroe! Per cosa, poi? Per moralizzare il partito! Ma che significa "moralizzare il partito"?
Sebastiano, io ti voglio bene. Ti voglio bene, ma è cambiato tutto. E' cambiato tutto, ancora non l'hai capito, eh?

Tramonti: No, non ho capito. Cos'è che devo capire?

Botero: Devi capire che tu non conti più un cazzo! Devi capire che io ti tengo con me come una decorazione, come un santino! E che se non firmi quel contratto, io ti faccio internare! Hai capito, rimbambito?

Tramonti: Io non... posso firmare...

Botero: E allora vai via! Vai in pensione, imbecille!
Vai in pensione! Io non ti voglio più vedere, hai capito?
 

Scena 54
Mantova. Albergo. Stanza Luciano - Interno notte

Botero: Luciano! Vieni in camera mia, subito! Juliette sta male, vieni!
 

Scena 55
Mantova- Albergo. Stanza Botero - Interno notte

Botero: Sembrava tranquilla. Guarda, io ero sicuro... Ero sicuro che l'avesse presa bene. C'eravamo appena addormentati. E lei ha cominciato a parlare nel sonno. Ma io non sono colpevole, perché io...

Luciano: Sì, sì, si, ma adesso portiamola in ospedale. Guardi quante schifezze ha preso! Chiamiamo Guido, facciamo qualcosa!

Botero: Ma che Guido?! Io non mi fido di nessuno! Andiamo noi. Che Guido?! Andiamo noi!!
 

Scena 56
Mantova. Automobile Botero e strada -Interno/Esterno notte

Botero: Fermati. Dai, accosta.
Appena riesco a trovarlo, ti mando Gola. Lui penserà a tutto...
 

Scena 57
Mantova. Ospedale. Corridoio - Interno notte

Gola: La stronza è fuori pericolo. Ho sistemato tutto io. Non risulta nemmeno ricoverata. Il Direttore è uno dei nostri. Vieni!...

Luciano: No, io resto.

Gola: Ma allora... sei proprio innamorato, eh? Eh? Perciò sei sempre così nervoso.
Tieni. Sono i temi.

Luciano: Che temi?

Gola: I temi dell'esame di maturità.
Juliette m'ha raccontato tutto... Dalli ai tuoi allievi, così li fai contenti!
 

Scena 58
Mantova. Ospedale. Corridoio e camera sterile - Interno notte

Luciano: Ci vediamo a Roma?
Perché?...

Juliette: (Parto.)

Luciano: Dove vai, in America?
 

Scena 59
Treno in movimento - Interno alba

Voce Luciano: Adesso ho capito che lei, nella sua vita, si comporta come quei signori feudali il cui unico scopo era estendere il proprio dominio, spesso a prezzo di guerre sanguinose contro altri signori, altrettanto corrotti e altrettanto rapaci. La parola... La parola modernità, sulle sue labbra, è grottesca: lei è un uomo del medioevo!
 

Scena 60
Roma. Casa Botero. Studio - Interno mattina

Botero: Allora, eh? Allora?

Luciano: E' fuori pericolo.

Botero: Sì. Sì, si, sì.

Luciano: Le volevo dire... che lei è un porco.
 

Scena 61
Roma.Appartamento Luciano. Terrazzo e camera da letto -
Esterno/Interno pomeriggio

Voce radiocronista: Le operazioni di voto si sono concluse alle quattordici. Ora si aspettano le prime proiezioni. Queste tormentate elezioni sono state caratterizzate da un aspro scontro tra i partiti che partecipano alla coalizione governativa. Ma il grande colpo di scena di questa campagna elettorale sono state le rivelazioni, fatte dal giornalista Francesco Sanna, riguardanti presunti brogli nelle elezioni di dieci anni fa che portarono in Parlamento il ministro delle Partecipazioni Statali, Cesare Botero.
Un'azione legale è stata annunciata, questa mattina, dall'ufficio stampa del Ministro.

Irene: No...

Luciano: Che c'è?

Irene: Mi hanno revocato il trasferimento.

Luciano: Ti rimandano a Bergamo?

Irene: Mi hanno messo in attesa.

Luciano: Ti manderanno ancora più a nord, al confine!

Irene: Dai, che c'era un'altra novità. E' che aspettiamo un bambino.
 

Scena 62
Roma. Complesso uffici staff Botero - Interno sera

Conduttrice: Bene, lo spoglio delle schede è praticamente terminato. Le proiezioni ci hanno dato un quadro ormai chiaro della situazione. Ma restate con noi, perché il dibattito si prospetta appassionante. Abbiamo molti ospiti in studio. Vedete, alcuni stanno ancora arrivando. E, con noi, i due grandi antagonisti di questi giorni arroventati: Federico Castri e Cesare Botero.
E cominciamo con Cesare Botero. Onorevole Botero, le proiezioni per il suo partito - lo abbiamo visto - sembrano piuttosto favorevoli. Sembra confermarsi quell'"onda lunga" che negli ultimi tempi voi state tanto auspicando.

Luciano: Gola, dov'è?

Guido: Non lo so, stava qui.

Conduttrice: Ma in questo momento incominciano ad arrivare anche i dati che riguardano le preferenze. E questo la riguarda, perché la sua circoscrizione sembra averla abbandonata. Lei rischia di non venire rieletto. Non sarà che le notizie, i fatti degli ultimi giorni che l'hanno vista protagonista e protagonista piuttosto discusso - non possono non far sentire il loro peso? Insomma, alla vigilia elettorale, la sua immagine si è piuttosto appannata. Lei, adesso, rischia molto... rischia tutto. Cosa prova?

Botero: Ma guardi, io non amo gli uomini politici freddi. E non voglio simulare una freddezza che, tra l'altro, non ho. In questo momento sono molto sereno e aspetto con tranquillità la risposta degli elettori, che in questi anni... si sono dimostrati sempre più maturi... e sempre più in grado di distinguere gli scandali orchestrati ad arte, dalla reale capacità di governare. E quindi aspettiamo.

Gola: E tu che ci fai, qui? Che cosa vuoi?

Luciano: Sono venuto a portare le chiavi dell'appartamento.

Gola: "Lui" ha sofferto per quella lettera che gli hai scritto. Non ha detto niente, ma io lo conosco. Dentro, sta male!

Adriana: Allora, come va?

Gola: Perde! Continua a perdere.

Adriana: E va be', il grosso delle sezioni ancora non è stato scrutinato. Aspettiamo...

Guido: Infatti! Anche dieci anni fa il Ministro sembrava trombato...

Gola: Non voglio sentire la parola "trombato", qua dentro!

Voce speaker: Siamo ora in attesa di collegarci con la sala stampa del Viminale, dove c'è per noi il collega Piero Mazzoni per le prime proiezioni riguardanti i risultati delle Amministrative.

Gola: Pronto? Chiamo da Roma, è urgentissimo. Vorrei parlare col signor Illica. Sì, sì, lo so che è al lavoro, ma chiamo da parte del Ministro Botero.
Pronto, Illica? Sono Remo Gola. Chiamo da parte di Cesare Botero. Vorr... No, no, no, niente ringraziamenti, abbiamo fatto soltanto il nostro dovere. Siamo contenti che suo figlio sia tornato a casa. L'Ambasciata al Cairo s'è mossa bene. Mi asc... Sì, sì, abbiamo ricevuto la cassa di vini. Il Ministro ha gradito moltissimo...
Mi ascolti, Illica, abbiamo dei problemi... Rimanga in linea un attimo...
 

Scena 63
Roma. Strada - Esterno notte

Luciano: Sììì! Lo rifanno, sì, come l'altra volta! Solamente che questa volta si sono fatti più raffinati, utilizzano il computer! Sì, questo Illica... lavora al Centro Raccolta Dati della Prefettura!!
 

Scena 64
Autostrada e auto in movimento - Esterno/Interno notte

Sanna: Gli ultimi dati lo davano in rimonta! Ma certo che ci riproverà! Questa volta col centro meccanografico! Siamo, o non siamo moderni?!

Luciano: Avevano previsto tutto un mese fa! Hanno fatto uscire il ragazzo dalla galera per poter ricattare il padre! Ma perché non ci ho pensato prima?

Sanna: Io scrivo di lui che è un truffatore e lui, non soltanto se ne frega, ma mi manda anche una querela di trentadue cartelle, piena di citazioni greco-romane!

Luciano: Ma lo credo! Quelli ci hanno Zollo! Eh!
 

Scena 65
Mantova. Prefettura. Androne - Interno notte
 

Scena 66
Mantova. Prefettura. Corridoio e sala controllo dati -Interno notte

Un militare: Desidera?

Sanna: Ah, scusate, sono un giornalista. Scusate, eh...

Un militare: No, non si può passare.

Sanna: Ma devo parlare con Illica!

Un militare: Non si può passare!

Sanna: Ma devo parlare con Illica. Ma per favore!

Illica: Lasciateli passare! Lasciateli passare!
Ah, è lei, l'hanno mandata a controllare! Ma io già l'ho detto a quello lì, a Gola! Anzi, sa che le dico? Se ne vada, perché io sono già incazzato! Non provateci mai più, capito? Mai più! Io non trucco i dati, non prendo in giro gli elettori, lo sanno tutti qui! I dati che arrivano dalle sezioni adesso li controlliamo tutti, uno a uno!

Sanna: Ma allora è tutto regolare?

Illica: Tutto perfetto.

Sanna: Ma...

Luciano: E Botero che fa?

Illica: Vince! Stravince! Sta prendendo una valanga di voti!! E pure quel rubagalline del suo segretario! Vanno tutti e due come... due treni!
 

Scena 67
Roma. Casa Botero. Salotto - Interno sera

Botero: L'onorevole Castri si è battuto con tenacia e con vigore, ma ha perso.
Queste elezioni dimostrano, dunque, che la lotta politica - quando è aperta, leale, democratica - rappresenta il fondamento della nostra società e la garanzia della possibile alternanza di uomini e di partiti. La secca sconfitta delle opposizioni ci rende tutti più sereni... Abbiamo partecipato e ora torniamo a lavorare, onestamente! In questo momento il mio pensiero va a due persone: all'amico Polline, la cui elezione rappresenta il primo passo verso il ristabilimento della verità, e al mio maestro di vita e di lotta politica Sebastiano Tramonti, che in queste ore combatte una battaglia decisiva sotto unatenda a ossigeno, tradito da un cuore che - per anni - ha battuto con troppo amore e troppa passione per la gente, per il partito, per lo Stato. Ringrazio gli elettori, che hanno espresso il loro voto liberamente, senza dar credito al qualunquismo dilagante...
 

Scena 68
Mantova. Un bar - Interno sera

Botero: ...e allo scandalismo di un giornale che, poco fa, è stato raggiunto da un'ingiunzione fallimentare e che si avvia a chiudere i battenti, per sempre.
Vorrei aggiungere un'ultima cosa. L'economia italiana "tira", la lira è in netta ascesa su tutti i mercati. La "locomotiva Italia" ha smesso di essere un trenino a vapore e corre veloce verso il duemila. Bisogna pero spazzare via coloro che si comportano come quegli antichi signori feudali il cui unico scopo...

Luciano: Questa qua gliel'ho scritta io!...

Sanna: Ah!...

Botero: ...era di estendere il proprio dominio... anche a costo di guerre sanguinose contro altri signori... altrettanto corrotti e altrettanto rapaci...

Sanna: Spegnilo, spegnilo, va'.

Voce speaker: Esami di maturità. La prova di italiano, che uno sciopero del personale non-didattico della scuola sembrava aver messo in dubbio, si svolgerà regolarmente il giorno 16 giugno... Ci siamo recati all'uscita di un noto liceo romano, dove abbiamo chiesto agli studenti come si stanno preparando al momento più impegnativo di questa fondamentale prova.
Allora, cosa uscirà quest'anno?

Voce studentessa: Io credo Manzoni, oppure... qualcosa su Pirandello. Per sicurezza non ho studiato niente di particolare. Comunque, punto tutto sul tema d'attualità.

Voce speaker: E tu, invece?

Voce altra studentessa: Ma io...

Luciano: Eccolo qua, che ti dicevo? E' uscito il futurismo, è uscito!
 

Scena 69
Mantova. Una piazza - Esterno notte

Sanna: Da zero a centoventi chilometri in dodici secondi... e due... Però!...
Dispositivo antibloccaggio... ruote ABS... di serie...
Termometro temperatura esterna, sedili con riscaldamento elettrico... Bella...
Computer di bordo... regolatore automatico di velocità... Bella... Bellissima!...

Luciano: Pronto? Saverio? Sono io, il professore. Senti, hai carta e penna? Sì. Ho i temi dell'esame di maturità. Come vi avevo detto, è uscito il futurismo. Però, prima mi devi fare una promessa: dopo... devi telefonare a tutti i tuoi compagni di classe. E loro, a loro volta, devono telefonare ad altri compagni, e così via, e così via, in tutta Italia. Sì, utilizzate il fax, il ciclostile, quello che vi pare! L'importante è che non vi dimenticate di nessuno, di tutti gli studenti d'Italia, di tutta la classe dirigente del futuro, di tutti i viaggiatori della "locomotiva Italia"! Lo so io che è, tu scrivi! Allora... Tema di letteratura...
"Secondo il pensiero di Gramsci, possiamo riconoscere nella pittura e nella poesia futurista inequivocabili segni dello spirito fascista che avanza. Questa critica appare superata alla luce del nuovo punto di vista che oggi prevale sulle arti figurative e letterarie del periodo fascista. Il candidato esponga il suo pensiero sull'argomento".
Però, state attenti, che... rivalutando l'estetica fascista finite col rivalutare il pensiero fascista!...

Irene: Speriamo che mi mandino in una scuola vicino al carcere...

Sanna: Bagagliaio... con interno... mazze da golf!...
Ma tu... oltre che da portaborse, gli facevi anche da portamazze?

Luciano: Ad angolo ottuso. La cercavo da tanto tempo!
 

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