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Seconda parte

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Pane e tulipani

Sceneggiatura di Silvio Soldini e Doriana Leondeff
Regia di Silvio Soldini (2000)
 

Prima parte

Nota - Quella che segue la trascrizione dei dialoghi del film ed qui proposta a solo uso didattico. Ai colleghi insegnanti che vorranno utilizzarla consigliamo caldamente di procurarsi anche il testo della sceneggiatura originale (Edizioni Marsilio) e, ovviamente, il DVD del film, che si possono facilmente trovare in librerie, negozi video o anche in rete.

 

Scena 1
Templi di Paestum - Esterno giorno

Guida: Quando nel 273 avanti Cristo i romani sono venuti qui e qui essi hanno incontrato i greci per la prima volta la storia ha cominciato a fare un grosso balzo in avanti. Che significa questo? L'idealismo greco, cioè la civiltà della musica e della filosofia, e il pragmatismo romano, cioè la civiltà del diritto e della razionalità, si sono perfettamente amalgamati e ciò ha creato una nuova cultura che è senza dubbio la base fondamentale della nostra civiltà occidentale, di cui noi italiani, il più grande popolo della terra, dovremmo essere i fieri eredi. Nel nostro sangue noi abbiamo i cromosomi dei greci e dei romani, le più grandi popolazioni che mai siano comparse sulla faccia della terra. A causa di questi cromosomi voi siete stimolati a lasciare il treno della razionalità sulla stazione centrale della vostra città, Verona, Torino, Milano...

Mimmo: Pescara...

Guida: ... perché no, anche Pescara, e a prendere la barca della fantasia per veleggiare sulle rotte dei popoli antichi e a bordo stappare la boffiglia dell'entusiasmo!

Ci troviamo adesso all'interno del tempio di Cerere. Però secondo gli studiosi sarebbe dedicato alla dea Atena. Atena in lingua greca, Minerva in lingua romana. A proposito, sapete chi era Minerva (a parte quella dei fiammiferi)?

Mimmo: Minerva... linea bagno in porcellana, con scarico in cromo...

Nic: Sempre 'ste cazzate!

Guida: Atena in lingua greca, Minerva in lingua romana, era la dea della sapienza.

Rosalba: Ma smetti. Lo sai che tuo padre scherza così, no?

Nic: Eh, appunto!

Mi tieni questo nella borsa, per favore?

Guida: Nella mitologia greca, come sapete, ci sono molte divinità di grande rilievo. Per esempio Afrodite. Chi di voi sa chi era Afrodite?

Ketty: La dea della bellezza!

Guida: Della bellezza ma anche dell'amore. Perché l'amore è più importante della bellezza.

Sami: ... non è che ci avresti diecimila lire da prestarmi?

Lello: Sami, hai già preso la paga della settimana!

Nancy: Ma le ho date anche ai suoi cugini. Zitto!

Salvo: Mamma!

Mimmo: Salvo, facci una ripresa!

Guarda Alba questo punto qui, guarda che bello davanti alla colonna con lo sfondo del tempio... Avvicinati!
 

Scena 2
Autostrada e pullman - Esterno/interno giorno

Venditore: Otto pezzi in acciaio inox con fondo a sandwich...

Ketty: ... la nuova serie in microfibra, guardate, tiene benissimo.

Nancy: Non è per offenderti, ma io tengo gli stessi da quarant'anni e mi stanno benissimo.

Ketty: ...e certo questa è la linea "young"! E poi io parlavo con Rosi, mica con te!

Sami, smettila! Di' piuttosto a patete [tuo padre] se dobbiamo comprare 'sta pentola col cestello ...subacqueo.

Mimmo: E' al litio. Dice che dura 96 ore

Lello: Sì, se stai a sentire loro non si deve neanche ricaricare: dura tutta la vita!

Mimmo: Intanto, me lo so' ricaricato ieri sera prima di partire e ancora va. L'altro telefono invece le batterie se le mangiava.

Lello: T'han lasciato sempre lo stesso numero?

Mimmo: Se è nu [un] GSM!

Salvo: Pa', mi fai fa' una telefonata a Cinzia?

Mimmo: Un minuto! Stiamo ancora iii tariffa peak.

Rosalba: Nic, perché domani non telefoni a quei tuoi amici di Roma che tengono la casetta a Francavilla?

Nic, perché domani non vedi quei tuoi amici di Roma mentre noi andiamo a San Pietro?

Nic: Che amici?

Rosalba: Che tengono la casa a Francavilla
 

Scena 3
Autogrill - Esterno giorno

Il pullman si ferma all'autogrill.
 

Scena 4
Autogrill - Interno giorno

Tutti vanno al bar. Rosalba sale le scale.
 

Scena 5
Toilette Autogrill - Interno giorno

Rosalba: Oh Madonna! E mo' come lo piglio?

Le pinzette.

Madonna che schifo! Occupato!

Mannaggia che idiota!
 

Scena 6
Autogrill - Interno giorno

Rosalba scende le scale.
 

Scena 7
Autogrill - Esterno giorno

Rosalba: Ah eccoli!

Aho! Ma che fanno?

Aho! Aho!

Ma che fanno? Se ne vanno?

Ma...

Oh Madonna, ma quello ha cambiato numero!

Ma guarda questi... mica s'accorgono, eh!
 

Scena 8
Autogrill - Interno giorno

Voce altoparlante: Attenzione prego: la signora Rosalba Barletta è desidenata al telefono in cassa centrale.

Rosalba: Sono io!
 

Scena 8a
Autogrill - Interno giorno + Inserto video pullman - interno giorno

Rosalba: Pronto!

Mimmo: Ma dico io, è possibile? Ma sempre tu devi essere?

Rosalba: Ma se siete stati voi ad andarvene senza di me? Mimmo, io ero in bagno...

Mimmo: Ma che cosa hai fatto, ma ti sei addormentata nel cesso?

Rosalba: Ma che mi sono addormentata...!

Mimmo: Sai che giro dobbiamo fare per tornare a pigliarti? Ci si sballa il programma di almeno due ore.

Rosalba: Eh be', ma che ci posso fare! Scusa, potevate controllare prima di partire, no?

Mimmo: Ah no, è colpa nostra! Ma guarda, l'unica che non sta qua sei tu. Sta' ferma... Fammi la cortesia: stai ferma là e non ti muovere, almeno. Hai capito?

Rosalba: Eh, ho capito, sì.

Mimmo: Ciao.

Rosalba: Ciao.

Mi scusi!
 

Scena 9
Autogrill - Esterno giorno

Donna: Scusi, sono un disastro.

Rosalba: Lo dice a me!

Donna: No, le assicuro: non ho rivali.
 

Scena 10
Auto familiare e autostrada - Esterno/interno giorno

Donna: ...Adesso ci ha tutto in mano lui, si è inventato diecimila pani del cazzo, le alghe, i tartufi, guadagna una barca di soldi...

Ma quando eravamo laggiù non mi ero mica accorta che lui era così tagliato per gli affari, era fumato dal mattino alla sera... poi non facevamo altro che scopare come ricci. Quando invece son tornata quasi non me lo ricordavo. Ci avevo diecimila casini col mio locale. Invece un bel giorno me lo trovo lì davanti tutto sorridente. Lui, lo stronzo! Io ero lì con i cavoletti di Bruxelles in mano e lui mi fa: "Ciao, cucciola". Cucciola a me non me l'aveva mai detto nessuno. Da allora quando lui fischia io corro. Ti sto tramortendo, eh, con tutte 'ste chiacchiere.

Rosalba: No, no.

Donna: Insomma, loro ti hanno dimenticata nell'autogrill e tu hai deciso di fargli un bidone.

Rosalba: Va be', no un bidone: E' che... Vorrei tornarmene a Pescara. Non mi capita mai di stare tutta una giornata da sola. A casa ci stanno sempre un sacco di cose da fare.

Donna: Sai che per me fino a poco tempo fa "casalinga" era quasi una parolaccia, adesso invece un po' io vi invidio...

Oh, Cristosanto, ti ho offesa?

Rosalba: No, no... Prima lavoravo pure io.

Donna: Ah sì? E che cosa facevi?

Rosalba: Eh, per un periodo ho lavorato con mio zio che ci aveva un ferramenta. Poi dopo ho dato una mano a mio marito, nella contabilità. Lui ci ha una piccola ditta di sanitari e di infissi in alluminio col fratello. E poi... Be', poi dopo son venuti i bambini...

Donna: Ah, e quanti anni hanno?

Rosalba: Eh, uno ci ha quasi 18 anni a l'altro 16.

Donna: Fischia! Ti sei sposata giovane te.

Rosalba: Ventun'anni.

Donna: 21 anni. Io a 21 anni ero a Copenhagen a fare il mio secondo aborto... Certo la mia vita sarebbe stata diversa... Sarei una madre insopportabile, su questo non ci piove.

Rosalba: Be' perché dici così?

Donna: (ride)
 

Scena 11
Macchinone e autostrada - Esterno/interno giorno

Rosalba: ...ma lei è di Udine?

Uomo: No.

Rosalba: Io avevo capito che abitava là.

Ci va per lavoro?

Uomo: Non proprio.

Rosalba: Mio fratello prima di trasferirsi in Germania ci ha abitato due anni a Udine. Mi ha invitato un sacco di volte ad andarci, voleva portarmi a Venezia: io non ci sono mai stata.

Uomo: Lei non è mai stata a Venezia?

Rosalba: No.

Uomo: Se vuole, la porto io. Ci devo passare.

Lei guida?

Rosalba: Eeh...
 

Scena 12
Venezia - Piazza e vicoletto - Esterno notte

Rosalba: Grazie. Buonanotte!
 

Scena 13
Pensione Mirandolina - Interno notte

Donna: Attenta alla testa.

Però s'è pulita (è pulita). La g'avemo lassata un poco andar (l'abbiamo lasciata un po' andare), stemo (stiamo) smobilitando. La poderebe esser (lei potrebbe essere) la nostra ultima cliente.

Rosalba: Ah..., va benissimo. Grazie.

Donna: Siora, se g'avesse bisogno del bagno, el s'è in fondo al corridoio (Signora, se avesse bisogno del bagno, è in fondo al corridoio).

Rosalba: Mi sa dire dove posso trovare qualcosa da mangiare?

Donna: Sì, ge s'è un cinese drio l'angolo (c'è un cinese dietro l'angolo). Oppure el Marco Polo, appena che ven fora (esce) a sinistra, la seconda a destra.

Rosalba: A sinistra e poi la seconda a destra.

Donna: Be', alora (allora) io vado.

Eh, a ciave! La me scusa! (La chiave. Mi scusi!)

Portiere: Motel Elma, dica.

Rosalba: Buona sera, posso parlare col signor Barletta?

Portiere: Barletta?

Rosalba: Sì.

Portiere: Bene.

Rosalba: Grazie.

Mimmo: Pronto?

Rosalba: Ciao, Mimmo, sono io.

Mimmo: Alba, dove sei? Che è successo?

Rosalba: Niente, tutto bene, stai tranquillo.
 

Scena 13a
Motel Elma - Interno notte - Inserto video

Mimmo: Stai tranquillo?! Ma dove cazzo sei?

Rosalba: Ecco, Mimmo che ti arrabbi a fare? Ci vediamo domani sera a casa.

Mimmo: Ma che significa ci vediamo a casa? Che sei impazzita?

E finiscila tu con 'sta cosa qua!

Ti ho cercata per due ore lì in quel cazzo di autogrill! Sono stato pure alla polizia! E mo' te ne esci con... sta' tranquillo! Ma... Pronto!
 

Scena 14
Ristorante Marco Polo - Interno notte

Rosalba: Buonasera.

Fernando: E' mio dovere informarla che la cuoca ha avuto un attacco di appendicite.

Rosalba: Oh poverina!

Fernando: Ci troviamo quindi nella spiacevole situazione di poterle offrire solo piatti freddi.

Rosalba: Va be'. Un piatto freddo va bene.

Fernando: S'accomodi.

Rosalba: Grazie.

Fernando: Spero sia di suo gradimento.

Rosalba: Sempre meglio di un cinese.

Fernando: Mi duole contraddirla, signora, ma i cinesi sono i più grandi ristoratori del mondo.
 

Scena 15
Pensione Mirandolina - Interno notte

Rosalba: E questa come si accende?
 

Scena 16

Pensione Mirandolina - Interno notte (sogno)

Rosalba: Nancy, ma che fai?

Nancy: Ci ho il balcone invaso, non so più dove metterli.

Assaggiali, sono buoni!

Tieni. Si cuoce in un attimo.

Rosalba: Nancy, convinci Nic a non tingersi i capelli. Vuole farsi biondo...

Nancy: A me veramente ha detto che vuole farsi rosso. E ti dico la verità: ci ha tutto il mio appoggio.

Dio, che triste 'sta tappezzeria! Ma perché non la cambi?

Rosalba: Ma io sono qua di passaggio.

Nancy: E chi non lo è, tesoro...?
 

Scena 17
Venezia - Luoghi vari - Esterno giorno

Rosalba: Oh Madonna, il treno!
 

Scena 18
Treno e banchina - Esterno/interno imbrunire

Rosalba: Ciao, sono io. Volevo dirvi che ho perso il treno e... Sono a Venezia. Comunque dentro il forno... dentro il congelatore ci sta la pasta al forno. Se voi la mettete 10 minuti nel forno a microonde è pronta. Mi dispiace tanto... Comunque io ritorno domani alle 3 e mezza, anzi precisamente alle 15 e 28. Baci a tutti
 

Scena 19
Ristorante Marco Polo - Interno notte

Rosalba: Eh... Mi può dare un consiglio? Io oggi ho perso il treno e allora devo stare qui ancora una notte e... solo che la pensione dove ho dormito ieri sera ha chiuso e... non mi è rimasto molto.

Fernando: Non vorrei sembrarle indiscreto: su che cifra può fare affidamento?

Rosalba: Trentottomila e settecento lire.

Fernando: Temo si tratti di una somma inadeguata per qualunque sistemazione minimamente decorosa.
 

Scena 20
Casa Fernando - Scale e pianerottolo - Interno notte

Fernando: E' qua.
 

Scena 21
Casa Fernando - Interno notte

Fernando: Vi ho trascorso più di una notte e posso assicurarle che l'apparenza lo penalizza.

Le procuro le lenzuola.

Rosalba: Lasci, faccio io. Non so davvero come ringraziarla.

Fernando: Il bagno è situato a pochi passi dall'imbocco del corridoio.

Rosalba: Ma lei non è italiano.

Fernando: No, vengo dall'Islanda.

Rosalba: Reykjavik?

Fernando: Vicino.

Rosalba: Quand'ero piccola sapevo tutte le capitali d'Europa a memoria, poi dopo ogni volta mio nonno mi dava sempre cento lire.

Fernando: Me ne rallegro.

Non si faccia scrupolo di chiudere a chiave, se ciò può donare serenità alla sua notte.
 

Scena 22
Casa Fernando - Interno mattino

"Spero abbia trascorso una felice nottata. La pregherei, prima di partire, di chiudere casa e deporre le chiavi nella cassetta della posta. Le auguro ogni bene. Fernando Girasole".

Rosalba: Fa le "ti" come Napoleone.

"Grazie ancora, non dimenticherò la sua gentilezza e la sua colazione. Rosalba Maresanto".
 

Scena 23
Slargo con fontanella e calle fioraio - Esterno giorno
 

Scena 24
Negozio di fiori - Interno giorno

Rosalba: Buon giorno.

Fermo: Se è qui per la corona, passi nel pomeriggio. Ho avuto un incidente.

Rosalba: Uh, un incidente! E come?

Fermo: Sono caduto. Passi più tardi.

Rosalba: No, veramente io ero qua per il cartello.

Fermo: Quale cartello?

Rosalba: Quello che è attaccato sul vetro.

Fermo: Lei! No, lei non va bene. Ci ho bisogno di un giovane robusto, io.

Rosalba: Secondo me, scusi eh se sbaglio, qua c'è bisogno di una donna.

Fermo: Le hanno mai detto che somiglia a Vera Zasulic?

Rosalba: No... chi è?

Fermo: Una libertaria. Ha tirato fuori da sotto il suo mantello un revolver, l'ha puntato contro Trepov, governatore di Pietroburgo, e gli ha sparato.

Rosalba: E quando è successo tutto questo?

Fermo: Il 24 gennaio 1878.

Rosalba: Ah!

Fermo: Perché dovrei prendere proprio lei?

Rosalba: Perché ci ho il pollice verde: mio padre faceva il giardiniere.

Fermo: Il giardiniere?

Rosalba: Sì, alla Reggia di Caserta.
 

Scena 25
Casa Fernando - Portone - Esterno sera
 

Scena 26
Casa Fernando - Androne - Interno sera
 

Scena 27
Casa Fernando - Pianerottolo - Interno sera
 

Scena 28
Casa Fernando - Camera da letto - Interno sera

Rosalba: Permesso...
 

Scena 29
Casa Fernando - Ingresso e cucina - Interno sera

Rosalba: E mo' chi è?

Grazia: Ma non c'è Fernando?

Rosalba: No.

Grazia: E dov'è?

Rosalba: Non lo so.

Grazia: La prego, mi aiuti, mi si sta allagando il bagno.
 

Scena 30
Casa Grazia - Interno sera

Grazia: Di qua!

Rosalba: Qh Madonna! E qua bisogna chiudere il rubinetto centrale.

Grazia: E dov'è?

Rosalba: Come dov'è! Non lo sa?

Grazia: No.

Che incubo!

Grazia: Non mi sono nemmeno presentata. Piacere: Grazia Reginella, estetista e massaggiatrice olistica.

Rosalba: Rosalba Maresanto, casalinga.

Grazia: Senza di lei non so come avrei fatto.

Lei è un'amica di Fernando?

Rosalba: No... un'ospite.

Grazia: Che è qui in vacaza?

Rosalba: Sì.

Grazia: Oh mio Dio, si è tutta bagnata mi dispiace. Cosa posso fare? Ah, le va una vodka?
 

Scena 31
Casa Fernando - Interno notte

Rosalba: Uh, che spavento! Ero venuta a cercarla al ristorante, però era chiuso. Volevo chiederle se potevo rimanere qua ancora una notte. Poi domani mi trovo una stanza in affitto.

Fernando: Cosa l'ha indotta a modificare i suoi piani?

Rosalba: Ho trovato un lavoro.

Fernando: La prego, risparmi la mia camera.

Rosalba: Eh... l'ho già fatta.
 

Scena 31a
Casa Fernando - Interno mattino

"Mi scuso per il comportamento irragionevole della notte scorsa. Se la cosa non le appare sconveniente, considerata la penuria - ma come scrive? - di alloggi, la inviterei a prendere possesso della stanza in fondo al corridoio".

Rosalba: Se me la fa spolverare...
 

Scena 32
Pescara - Casa Mimmo e balcone - Interno/esterno sera

Mimmo: L'accappatoio, qua deve stare!?

E questa lettera?

Salvo: Ah, è della mamma!

Mimmo: E che aspettate a darmela? Che deve fare, le ragnatele?

Salvo: Te lo stavo dicendo.

Mimmo: Ma che dice?

Salvo: Dice che sta bene, non ha chiamato perché non voleva litigare per telefono. Sta sempre a Venezia.

Mimmo: "... quindi ho pensato di prendermi una piccola vacanza, in fondo tutti hanno le ferie, no? Ho anche trovato un lavoro".

Che fa: è in vacanza o lavora? E poi noi non ci andiamo tutti gli anni in ferie?

"Post Scriptum: per favore, potete dare un po' di acqua alle piante sul terrazzino della cucina un giorno sì e uno no? Specialmente alla menta che diventa subito secca".

Qual è la menta? Salvo...!

E' questa la menta?

Salvo: Sì.

Pa', ma che fai...?

Mimmo: Almeno siamo sicuri che non ci diventa secca.

Salvo: Ciao amore, mo' scendo!

Mimmo: Dove vai?

Salvo: Da Cinzia.

Mimmo: Allora mangi là?

Salvo: Eh sì.

Mimmo: Quando torni?

Salvo: Non lo so, più tardi.

Mimmo: Tu non mangi?

Nic: Non ho fame.

Mimmo: L'hai letta la lettera di tua madre?

Nic: Sì.

Mimmo: Ti pare una cosa normale?

Nic: Ma che ne so... boh!

Mimmo: Ciao ma', stavo venendo da te... ha scritto Alba.

Nancy: Ma che ti sei spruzzato in bocca, tesoro?

Mimmo: Ah, niente...

Nancy: E allora che dice Rosi?

Mimmo: Dice che sta in vacanza.

Nancy: Ah, e allora torna presto.

Eravamo rimaste d'accordo che mi prestava il phon da viaggio, sta in bagno, no?

Mimmo: Dove devi andare?

Nancy: Come, non te ne ricordi? La crociera che ho vinto ai fiordi. Ah, eccolo qua. E' caruccio, però!

Mimmo: E quando parti?

Nancy: Dopodomani mattina.

Tesoro, se ci hai un attimo di tempo vieni di là da me che mi s'è bloccato l'oblò della lavatrice.

Mimmo: Tu hai già cenato?

Nancy: No, sto a dieta, non mi entra niente.

Ciao, Nic!
 

Scena 33
Ufficio Mimmo - Interno sera

Ketty: Giovedì ci possiamo vedere mezz'ora più tardi? Devo portare Sami dal dentista.

Mimmo: Ketty sono disperato. Ieri mi è esplosa pure la caffettiera...

E ai vicini, mo' che gli dico?

Ketty: Gli dici che è in vacanza.

Mimmo: Non è che mi puoi stirare qualche camicia?

Ketty: Mimmo, ma sei scemo? Guarda che io sono la tua amante, mica sono tua moglie, sai!

Mimmo: Va be', ma... sono cinque anni.

Ketty: Speriamo che Rosi torni presto. E allora ti muovi!
 

Scena 34
Ufficio Mimmo - Interno mattino

Mimmo: E secondo te è una cosa normale che una piglia, acchiappa e se ne va così?

Ma come è possibile? Da un punto di vista legale non si può fare niente?

Sì, ci manca solo che mi faccio spellare da un detective privato, bella pensata...

Grazie, bravo, bravo! Ce ne fossero, avvocati...! Grazie, avvocato... Ciao!

Lello: Mimmo, io sto andando a Civitella per gli infissi di quell'asilo. Senti, fuori c'è l'idraulico che ci ha mandato Di Matteo. Che fai, te la vedi tu?

Mimmo: Eh.

Lello: Ah, novità?

Mimmo: Senti, facciamo una cosa: se tengo qualche novità te la vengo a "dice" (dire) io. "Va buon" (va bene)?

Lello: "Va buon"!

Mimmo: Caponangeli Costantino: bel nome. Idraulico, tapparellista, seminario all'AMGF... Che roba è?

Costantino: E' l'Azienda Municipalizzata del Gas di Foggia.

Mimmo: Ah, ci ha messo pure gli sport: terzo classificato al torneo interregionale di freccette... E poi ci ha messo l'hobby... Lettura di romanzi gialli!

E come mai?

Costantino: E' una passione.

Mimmo: Quanti te ne sei letti?

Costantino: Bisogna controllare, dottore...

Mimmo: Ma così a botta?

Costantino: Duecentottantacinque e mezzo.

Mimmo: Freghete!

Sei sposato?

Costantino: No.

Mimmo: Fidanzato?

Costantino: No.

Mimmo: Sei disposto a lavorare fuori sede?

Costantino: Sì... dove?

Mimmo: Venezia. Sei mai stato?

Costantino: No.

Mimmo: Mia moglie.
 

Scena 35
Casa Costantino - Esterno giorno

Madre Costantino: Purtroppo la pellicola è finita e allora guarda che ho fatto...

Effe frittata, esse scamorza, emme mortadella. Se poi ne vuoi un paio col salame di Milano, ci mettiamo esse emme.

Costantino: Mamma, vado a Venezia. Vado a Venezia, non in campeggio a Margherita di Savoia.

Madre Costantino: E quanto dura questo "stegge"? Eh, Tino?

Costantino: Una decina di giorni, te l'ho detto. E poi ho il telefonino, no? Io posso chiamare solo il dottor Barletta, ma tu mi puoi chiamare quando vuoi. Questa volta è il posto fisso, uno e sette al mese coi contributi.

Madre Costantino: Ma perché proprio Venezia?

Costantino: E' una città con grossissimi problemi idraulici. hanno chiamato apposta un ingegnere dall'Olanda.

Ma', perdo il treno.

Madre Costantino: Hai preso lo spray per l'asma?

Costantino: Sì.

Madre Costantino: Hai messo i soldi dentro i calzini?

Costantino: Mamma, lo devo perdere il treno?

Madre Costantino: Falle almeno un saluto a Silvia.

Costantino: Non siamo fidanzati.

Madre Costantino: Dai, Tino.

Costantino: Ciao, ma'.

Madre Costantino: Buon viaggio, figlio mio. "Statte accuorto" (stai attento)!
 

Scena 36
Stazione di Venezia - Esterno giorno

Costantino: Pronto? Buona sera, dottor Barletta. Buona sera. No, una stanza non l'ho ancora trovata, sono appena arrivato. Sì, Sì, Però... Però in treno ho fatto un piano d'azione. Stia tranquillo, dottore, la troverò. Sì. Sì, buona sera. Arrivederci, dottore, buona sera.

Uomo: Scusi. Se fossi in lei non ne sarei così sicuro. Permette?

Costantino: Come ha detto, scusi?

Uomo: La prima volta a Venezia?

Costantino: Sì, perché?

Uomo: Glielo dico io: prima di settembre non la trova.

Costantino: Lei che ne sa?

Uomo: Sono nel settore!

Costantino: Pure lei?

Uomo: E mica da ieri! Guardi là!

Costantino: Mbe'?

Uomo: Come mbe'! Tutta quella gente lì, in fila, che ci sta a fare? Cercano una stanza come lei.

Costantino: Non si trovano?

Uomo: Non mi crede?

Chieda, telefoni!

Ma lei quanto vuole spendere?

Costantino: Non più di cinquanta al giorno.

Uomo: 50000 lire al giorno a Venezia di questi tempi?

Costantino: 50. Quella è la disponibilità che ho. Più non ne tengo. 50...

Uomo: Ho quello che fa per lei.
 

Scena 37
Fondamenta "de la Madona" - Esterno imbrunire

Goran: Signore...!

Bene arrivato. Lascia porto io di valigia. Trovato facile strada? Principale spiegato bene? Sì?

Mappa città pianta, chiave stanza, bar frigo, tv. Se ce l'hai qualcuno problema questo è mio telefono numero.

Porta chi vuole, non paghi di più. Una settimana anticipo... Trecentocinquantamila, soldi a mano, prego.

Costantino: Sì, sì, ma questo non è un albergo...

Goran: Tu cambia idea? Niente problema.

Tu cerca altro hotel.

Costantino: Aspetti. Sta compresa la colazione?
 

Scena 38
Casa Fernando - Pianerottolo - Interno sera

Rosalba: Ciao.

Grazia: Ho preso tutto, eh. Anche lo zenzero!

Rosalba: Che c'entra lo zenzero?

Grazia: Perché, non ce lo metti?

Rosalba: No. Ci hai un cliente?

Grazia: Sì, un commercialista. Ha voluto il trattamento speciale e adesso dorme come un ciocco.

Che cos'hai lì dentro?

Rosalba: Ho avuto un anticipo.

Grazia: Oh, carino!

Rosalba: Mi bussi appena hai finito?
 

Scena 39
Cabina telefonica - Esterno/interno notte

Costantino: Pronto? Locanda Canaletto? Potrei parlare con la signora Rosalba Barletta, per favore? Non sta da voi? Strano, mi aveva lasciato questo recapito. Forse è registrata come Maresanto. Va bene. La ringrazio...

Ah no, aspetti! Non è che avete una stanza? Niente prima di settembre... Va bene, grazie, grazie, buona sera.
 

Scena 40
Barcone - Esterno notte

Costantino: Pronto? Ciao, ma'. Sì, rientro adesso all'hotel.
 

Scena 41
Casa Fernando - Stanza Rosalba - Interno notte

Rosalba: Buona notte.

Fernando: Buona notte a lei.
 

Scena 42
Casa Fernando - Stanza Rosalba - Interno notte (sogno)

Donna: Rosalba, mi devi aiutare.

Rosalba: Io?

Donna: Ho deciso di adottare un bambino. Devi farmi un corso di maternità accelerato.

Rosalba: Maternità accelerata?

Donna: Io dell'istinto materno non ci ho mai capito un cavolo. Ti supplico, aiutami.

Rosalba: E quanti anni tiene 'sto bambino?

Donna: Lo vuoi vedere?

Dai, vieni!

Rosalba: Nic!

Nic: Ciao ma'! Senti, mica hai visto la mia macchina fotografica?

Rosalba: Ehm... l'avevo messa dentro al cassetto.

Donna: Va bene se faccio così?

Nic: L'ho presa in prova per tre giorni. Spero che sia la volta buona.

Rosalba: Ne hai provate anche delle altre?

Nic: Eh, hai voglia! Pure una certa Vera Zasulic, ma non era buona a niente.
 

Scena 43
Negozio di fiori - Interno giorno

Fermo: Vera! Vera!

Rosalba: Eh!

Fermo: L'acqua bolle!

Rosalba: Non ci ho tempo. Devo finire per le sei.

Fermo: Ma ripasseranno più tardi.

Rosalba: No, gliel'avevo promesso.

Fermo: Le cose belle sono lente. Vieni a prendere il tè.

Rosalba: Sì.

Fermo, ma scusate: io mi sento male a far aspettare la gente.

Fermo: Sbagli. Bisogna imparare ad aspettare.

Rosalba: Ma... Prima che stavate dicendo sui tulipani?

Fermo: Sui tulipani? Dicevo che, contrariamente a quello che pensano tutti, non vengono dall'Olanda, ma dalla Persia. E infatti le Mille una notte sono piene di tulipani. Eh, anche il Trio Lescano lo sapeva, che cantava sempre... Come cantava il Trio Lescano? Faceva: "Tuli tuli tuli tulipan..." La sai anche te, eh?

No, vado io. Non ti muovere. Siedi

Buon giorno. La signora si è già fatta un'idea?

Cliente: Eh sì, buon giorno. Vorrei degli iris.

Fermo: Come mai degli iris? Sarà mica monarchica, per caso?

Sa che erano l'emblema di Luigi VII? Deve regalarli a qualcuno?

Cliente: Ah, è per un anniversario di nozze.

Fermo: E be', ma allora, non so... regali dei narcisi o dei gigli... qualcos'altro, insomma!

Cliente: Guardi che ce li ha gli iris, sono lì.

Fermo: Ma per chi mi ha preso, per un commerciante? Anche lei crede che i fiori stiano lì per i nostri comodi? E mi dica che cosa c'entrano degli iris con un anniversario. O dei giaggioli per chiamarli col loro vero nome.

Cliente: E va be', mi son sbagliata.

Fermo: Eh, s'è diventati tutti matti qua!

Mia cara, l'umiltà non è più di questo mondo.

Rosalba: Pure mio nonno se lo mangiava l'aglio.

Fermo: Non era un anarchico anche lui?

Rosalba: No... non credo.

Fermo: Non crede... Nella mia famiglia , invece, tutti anarchici e tutti deboli di cuore.

Rosalba: Allora ce lo beviamo il tè?

Fermo: Eh, beviamo il tè.
 

Scena 44
Casa Grazia - Interno sera

Grazia: Una sera l'ho trovato piegato in due sullo zerbino.

Rosalba: Poverino! Che gli era successo?

Grazia: Niente. Un attacco di sciatica. L'ho rimesso a nuovo.

Rosalba: Ma tu ci hai un'idea di dove va tutte le mattine alle sette e mezza?

Grazia: Non so, Fernando per me è un mistero.

Rosalba: Lo sai che quando scrive fa le "pi" e le "ti" lunghe lunghe? Potrebbe essere uno di grandi slanci.

Grazia: Quella che pulisce le scale dice che ha un figlio.

Rosalba: Un figlio?

Grazia: Senti, non lo so, neanch'io ci credo. Ne dice tante, quella. Adesso rilassati.

Rosalba: Ma secondo te una volta veramente ti parlavano così?

Grazia: Mah... A me al massimo mi dicono che lo vogliono fare sotto il tavolo o attaccati ai tubi del boiler.
 

Seconda parte

 

 


 
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