Vabeneco

   "Va bene così?"
   "Benone!"
   Mentre i due aggeggiavano intorno alla ruota, la ragazza si sedette sulla soglia da cui era uscita. Riaprì il libro, ma subito lo chiuse.
   "Dov'è che andate?"
   "In giro" le rispose Lisa "ci siamo presi una vacanza".
   "Non avete una meta?"
   "Sì, trovare un bel posto e fermarci qualche giorno con la tenda".
   "Sarà che io ci sto in questo posto, ma fosse per me scapperei di filata, me ne andrei al mare, o in una città" e tornò a riaprire il libro.
   Stefano immerse la camera d'aria nell'acqua. "Ma come si chiama questo paese?" domandò.
   "Lo chiamano il Borghetto, ma non è un paese, sono due file di case" e richiuse il libro. "Vi vanno un po' di fichi?"
   "Ne hai?"
   "Basta che alziate gli occhi..."
   Dietro ad essi c'era un grande albero di fico che allungava i suoi rami proprio sopra le loro teste. La ragazza si alzò, salì rapidamente e fece cenno a Lisa di avvicinarsi.
   "Io te li tiro, tu posali per terra. Piuttosto, come vi chiamate?"
   "Io Lisa, lui Stefano, e tu?"
   "Io Claudia. Allora sei pronta?"
   Al cenno affermativo di Lisa la ragazza cominciò a gettarle i fichi maturi che sceglieva attentamente fra i rami fronzuti, facendo attenzione a non cadere. Lisa andava a posarli vicino alla bicicletta dove intanto l'amico stava finendo la riparazione. Quando ne ebbero raccolto un bel mucchio Claudia ridiscese.