Ricordid
"Ricordi?" disse a un tratto Lisa. "Prima di partire si diceva che non avevamo bisogno di nessuno. Tu volevi fare l'asceta".
"E adesso ne sono ancora più convinto. Potessi ritirarmi dal mondo, magari con te, lo farei".
"Io continuo a chiedermi..." Lisa sembrava con le sue parole mirasse ad altro, cercasse di arrivare a poco a poco ad un convincimento che forse era già suo, ma in forma nebulosa "continuo a chiedermi" ripeté "perché dopo tutto ne siamo usciti vivi?" ma appena ebbe finito di pronunciare le parole, pensando di aver detto una sciocchezza, sentì un imbarazzo profondo. "Che scema, eh?"
"Ci è andata bene" rispose l'amico muovendo cautamente il pedone davanti al re "non lo so, è andata così".
"Dici che non è perché ci siamo innamorati?" chiese Lisa con trepidazione, quasi vergognandosi delle sue parole. "Se ci pensi" continuò "tutte le disavventure ci sono capitate prima che facessimo l'amore. Dopo, la nostra vita non è più stata in pericolo".
"E quegli altri due" replicò Stefano "non li hanno ammazzati mentre facevano l'amore?"
Lisa afferrò un alfiere con la punta delle dita e insinuandosi fra i pedoni avversari andò a colpire la regina dell'amico. Stefano si sentì perduto. Già in svantaggio di pezzi, quella mossa di Lisa significava per lui la sconfitta sicura.
"Mi sa che ci andrai da solo a fare l'asceta" lo canzonò l'amica.
"E tu che farai?"
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