Ohreplic
"Oh" replicò energicamente l'amica "non farti venire idee strane, semmai eri tu che mi guardavi!..." e tacque per qualche lungo minuto. "Comunque sì, all'inizio non ci pensavo: ho visto l'acqua e mi sono spogliata. E' dopo che ho cominciato a sentirmi a disagio, e quei rumori laggiù tra i cespugli m'hanno messo paura. Che dici, c'era qualcuno?"
"Non so. Visto, non ho visto nessuno, ma era lontano. Può darsi. Oppure era un animale, o anche il vento".
Lisa gli prese una mano, se la portò alle labbra, poi l'appoggiò sul seno accarezzandola. Stefano poteva sentirle il battito del cuore, sensibilmente più rapido, e avvertire il lieve affanno del respiro, e rimase incerto se considerare quelle alterazioni nel corpo dell'amica come prodotte dal timore o dal desiderio. Involontariamente si sentì eccitato e dovette trasmettere qualcosa, una sottile vibrazione, alla pelle di Lisa, poiché a un certo punto lei distese il braccio lungo il corpo di lui e ne sfiorò il ventre con la mano.
"Abbiamo fatto un patto" gli disse infine rimettendosi nella posizione di prima. "Ti fa soffrire questa situazione?"
"Provo a prenderla come un gioco. E a te fa soffrire?" le chiese poi girandosi dall'altra parte.
"Solo un po'".
|