Mahpensi
"Mah, pensiamo lungo il fiume. Perché?" chiese Lisa di già in apprensione.
"Non vorrei spaventarvi, ma negli ultimi mesi hanno già trovato un paio di cadaveri nella campagna qui intorno. Prima una donna e poi un ragazzo di quindici anni".
"Dici che è pericoloso dormire in tenda?" chiese ancora Lisa.
"Non credo, dopo tutto tanti lo fanno lungo il fiume, e poi siete in due. Comunque ci starei attenta".
Oscuramente quelle ultime frasi si stamparono simili a un presagio nei cuori di Stefano e Lisa, che avvertirono come un sobbalzo interiore. Il sole era avanzato di un bel pezzo ed oramai, allungatesi le ombre sui sassi, l'afa di prima era molto attenuata. Chiesero a Claudia di indicargli un posto dove montare la tenda e la ragazza si ricordò di un'ansa del fiume, una proda erbosa e piatta e libera dai sassi, dove distendersi sarebbe stato agevole. Era meglio muoversi. Il posto non era lontano, ma l'oscurità della notte poteva scendere improvvisa, per cui iniziarono la cerimonia dei saluti e si scambiarono gli indirizzi con la promessa di rivedersi a novembre, per l'inizio dei corsi all'università.
"Ma se hai una bicicletta, perché non ci accompagni al fiume?" provò a proporle Stefano.
"No, meglio di no. Tra poco tornano i miei: ho un'immagine da difendere, no?" Adesso sorrideva con la serenità iniziale. "E poi mi sono compromessa abbastanza per oggi. Dare confidenza a due sconosciuti, per giunta vagabondi, potrebbe rovinarmi ogni piano".
"Be', a novembre allora!"
"A novembre, sicuro!"
|