Madiprec
"Ma di preciso dove siamo?" chiese rabbrividendo.
L'amico estrasse una cartina e la distese sull'erba cercando di ricostruire l'itinerario percorso. Ritrovarono il luogo dove avevano sostato per la prima notte, poi la strada dove avevano assistito impotenti alla morte del riccio. Individuarono facilmente anche il Borghetto, il paese di Claudia, ma giunti con lo sguardo a quel nome pressoché invisibile ebbero la prima e più profonda sorpresa. Il fiume che lambiva quelle due file di case, lo stesso in cui si erano bagnati e avevano poi attraversato e costeggiato infine per chilometri, non era segnato sulla carta. Al posto del fiume era segnata una strada secondaria, sicuramente diversa da quella che avevano percorso, poiché su quel tragitto erano indicate altre frazioni, altri gruppi di case che non avevano incontrato pedalando. E inoltre anche la pieve di Leonardo appariva ignorata da quella mappa infedele.
In realtà, come s'avvidero ben presto, quelle omissioni non erano poi tanto sorprendenti. Da bravi dilettanti, per la loro avventura in Arcadia si erano muniti di una cartina stradale non troppo dettagliata, e di altre carte più minuziose che però coprivano porzioni più ristrette di territorio. Nel loro vagare senza meta, a poco a poco s'erano portati verso il limite estremo d'una di queste ultime cartine, senza accorgersi che stavano per sconfinare in una zona descritta solo in modo approssimativo dalla mappa più grande. Tornando ad osservare la cartina dettagliata videro infatti che sul lato sinistro, in alto, la cornice era come sfondata, verso il confine del foglio, da un promontorio trapezoidale dov'era riportato il paese di Claudia e, poco sopra, era segnato un corso d'acqua che volgendo verso il basso, dopo essere scivolato per un tratto parallelo al lato sinistro, cominciava a compiere un'ampia curva, portandosi al centro del foglio e continuando il suo tortuoso cammino fino ad uscire dalla parte opposta.
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