Lhosposa
"L'ho sposato per un capriccio, per andare via di casa. Era appena finita la guerra e tutto pareva possibile, e così mi sono trovata con un assassino. E' stata colpa mia d'averlo voluto, e l'ho pagata cara: i miei non volevano neanche vedermi, lui era in galera, mi sono ammazzata di fatica per tirare avanti. Non era uno scherzo a quei tempi, per una donna sola. E invece sono andata via. Poi, lì dov'ero ormai da un paio d'anni, ho incontrato un uomo".
Stefano e Lisa non apparvero sorpresi da quella confessione, ma le frasi dell'anziana donna, frantumate come i suoi ricordi, s'impressero nell'anima di entrambi sciogliendone i pensieri più cupi in un nitido specchio.
"Pure lui era rimasto solo" continuò la donna dopo aver finito il suo caffè "così ci siamo consolati insieme, come si dice: ci siamo accompagnati, come se fossimo marito e moglie".
"Poi com'è finita?" chiese Stefano.
"Oh, non è mica finita" fece Antonia sorridendo "è ancora tutto qui" disse portandosi una mano al cuore.
"Mi scusi".
"Siamo vissuti insieme una trentina d'anni, abbiamo messo al mondo due figli, un maschio e una femmina, e siamo stati contenti di fare tutto quello che abbiamo fatto. Poi, un paio d'anni fa, è morto".
"Com'è stato?" mormorò Lisa.
|