Idueamic

   I due amici annuirono vigorosamente e la ragazza corse in casa con il passo di una nike alata. Lisa e Stefano rimasero seduti all'ombra guardandosi negli occhi e aggrottando le ciglia. Ripensarono al loro distacco dai lacci familiari e convennero che anch'essi, dopo tutto, avevano sofferto e poi goduto la stessa repressione e la medesima sorda e implacabile voglia di vendetta. Solo la lontananza, la distanza fisica, aveva attutito quell'odio.
   Dopo un po' Claudia ricomparve con una caffettiera, che appoggiò per terra, tre tazzine, che dispose sul tavolo, e un barattolo di vetro con lo zucchero, che estrasse da una tasca. Versò il caffè, si sedette.
   "Uh, già, i cucchiaini!" e tirò fuori anche quelli dall'altra tasca. Ora era il turno suo di fare un po' di domande.
   "Voi da quanto è che state insieme?" chiese.
   "Noi" rispose Lisa con qualche imbarazzo e mentre entrambi arrossivano "non... sì, insomma, non stiamo insieme; siamo in vacanza".
   "Ci conosciamo da due settimane" aggiunse Stefano.
   "E non dormite insieme?" insistette Claudia con aria insinuante.
   "Sì, ma abbiamo fatto un patto" replicò Stefano sorridendo "niente sesso per tutta la durata della gita".
   "Che scemenza!" proruppe Claudia spontaneamente.
   "Vedi, oggi sembra che sia obbligatorio" cercò di spiegare Lisa "voglio dire, sembra che un uomo e una donna non possano fare delle cose insieme senza finire a letto, e se uno dei due dice di no ci fa pure la figura del fesso, del moralista. Ci è parso un modo per rifiutare questa situazione".
   "E siete felici da soli?"