Frattant

   Frattanto la donna si era alzata e gesticolando urlava qualche cosa al complice, probabilmente la menzogna della violenza subita. Lui, ancora a terra nella polvere, stava a guardarla istupidito, con la bocca semiaperta in una smorfia ottusa d'incoscienza. A poco a poco, però, si riscosse e sollevatosi a fatica, barcollando come uno scimmione si portò accanto alla donna, la quale, con rinnovata energia, continuava a schernirlo o a insultarlo sbattendogli in faccia la propria lussuria malata, gridandogli la sua inettitudine, mostrandogli con gesto turpe il seno, sollevando la gonna e protendendo a lui la propria impudicizia. L'uomo ebbe uno scatto che la fece tacere e barcollare, ferinamente le afferrò il collo con le mani e, dopo averla scossa con rabbia, cieco e malvagio la scaraventò a terra avanti a sé, rimanendo alcuni istanti ubriaco d'ira a guardarla.
   "Finisce che l'ammazza" mormorò Lisa.
   Ma l'uomo già si allontanava a grandi passi verso l'auto, mentre lei, come impazzita, alzatasi da terra si lanciò a riafferrare la macchina da presa, tornando a ridere e a saltare. L'uomo aprì il baule dell'auto e lo richiuse dopo averne estratto un corto fucile. Con rapido gesto mise il colpo in canna, prese la mira e tirò verso la strada asfaltata. Poi prese a guardarsi intorno, come a cercare un altro bersaglio su cui provare la bontà dell'arma, e a un certo punto il suo sguardo parve incrociare quello dei ragazzi. Stefano e Lisa si sentirono scoperti, ma pur col cuore in gola rimasero impietriti e silenziosi accanto agli arbusti che in parte li celavano. L'uomo indugiò qualche secondo a scrutare nella loro direzione, sembrò annusare l'aria a percepirvi l'odore della preda, infine si tolse gli occhiali da sole ormai inutili strizzando gli occhi a penetrare più a fondo nel verde tenebroso del colle. Fu la compagna a distoglierlo da quella osservazione insistita. Rivestitasi alla meno peggio con una maglia che aveva in macchina, rimessasi le scarpe, gli urlò delle parole incomprensibili indicandogli col braccio la direzione in cui il viottolo proseguiva uscendo dallo spiazzo e poi salendo il colle. In un gesto di rabbia l'uomo strinse il fucile con le mani e, tornando a guardare verso Stefano e Lisa, atteggiò la bocca a un sordo insulto, poi si volse e fece cenno alla donna di seguirlo.