Francedi

   Francesca ed io pensavamo che il nostro amico la facesse un poco tragica. A me in particolare sembrava, e lo dissi, che dell'amore meno se ne discute meglio è, ché la riflessione lo distrugge, ne porta alla luce i lati oscuri, ne scioglie il mistero. Ma ovviamente io pensavo alla mia vita con Francesca. Mentre i nostri amici, dal canto loro, sembravano convinti che anche la vita di coppia fosse regolata, o per lo meno condizionata, da tutta una serie di norme, di convenzioni e di modi di fare imposti dall'esterno, che rendevano anche il vivere a due nevrotico ed innaturale. C'era però nelle loro affermazioni un tono d'incertezza, una titubanza della voce che tradiva forse il desiderio di convincere se stessi anzitutto, e talvolta le frasi assumevano l'aspetto di comici slogan, di grida sommesse di battaglia.
   "Sapete che vi dico?" dichiarò ad esempio Lisa con buffa solennità: "Ora come ora sto bene così come sono, e non ho bisogno di nessuno. E poi la condizione libera e solitaria è l'unica che mi permetta di rifiutare i modelli borghesi e consumistici..."
   "Dov'hai imparato queste parole?" osservai sorridendo.
   "Tu mettila come ti pare, ma per il momento mi va benissimo così".
   "Ah be', su questo non ci sono dubbi" intervenne sorridendo Stefano a darle manforte "anch'io ho deciso di ritirarmi per un po' in uno sdegnoso isolamento. Non nel senso che non voglio più vedere nessuno, ma che non voglio legami, non voglio storie e non voglio avventure. Poi, quando mi stuferò di fare l'asceta, si vedrà".
   Intanto il tempo era passato in fretta e si era fatto abbastanza tardi. L'aria si era rinfrescata, l'umidità notturna faceva increspare un po' la pelle e qualche nube leggera e filacciosa era comparsa a coprire le stelle. Rientrammo di sotto e i ragazzi, guardando gli orologi, decisero che per loro era arrivato il momento di tornarsene a casa. Io mi offrii, visto che abitavano dall'altra parte della città, di riaccompagnare uno di loro con la mia lambretta, sperando che partisse e funzionassero i fanali, ma entrambi erano venuti in bicicletta e per nulla al mondo avrebbero rinunciato a una pedalata notturna. Così ci salutammo con la promessa di risentirci nei giorni seguenti.