Ceilnoti
"C'è il notiziario regionale" disse "sentiamo se dicono qualcosa. Il Signore è misericordioso, vedrete!"
Alle parole del marito, un impercettibile sospiro di rassegnazione mosse il viso di Antonia, che lanciò una fuggevole occhiata ai ragazzi come a chiedere anche a loro la sua stessa disposizione al perdono. Accesa la radio, Martino aprì una bibbia che era lì accanto, cominciò a sfogliare freneticamente fra i rumori e le voci del piccolo apparecchio e poi, quando ebbe trovato la pagina e il passo, si mise a muovere le labbra leggendo fra sé e sé.
Il duplice delitto era stato scoperto da un pastore che aveva subito avvisato la polizia dal vicino albergo. Dalle prime notizie ancora frammentarie si era saputo che i due giovani campeggiatori erano stati uccisi con un'arma da guerra, un fucile tipo FAL in dotazione all'esercito, e che probabilmente gli assassini (il commentatore usò il plurale) prima avevano sparato una raffica mortale e successivamente altri colpi, uno alla volta, per completare l'omicidio. Poi, e qui il commentatore si espresse al condizionale, i due corpi sarebbero stati trascinati fuori della tenda e straziati orrendamente a coltellate. Infine, dalle prime testimonianze raccolte nei dintorni e dalle tracce rilevate sul luogo del delitto, gravi indizi pesavano su una coppia di ciclisti che erano stati visti da quelle parti e che erano attivamente ricercati.
Il vecchio Martino interruppe la lettura e con occhi spiritati si diresse nuovamente alla finestra. "Verranno anche qui" disse affacciandosi e subito rientrando spaventato "dovete nascondervi. Portiamo dentro le biciclette".
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