Avevanoo

   Avevano ormai terminato di mangiare e stavano per rimettersi in strada quando udirono dal casolare degli urli, una voce adirata di donna che inveiva contro qualcuno o qualcosa, dei passi di corsa, dei colpi. Quel luogo deserto e assolato si animava improvvisamente di una vita irosa e violenta. Restarono in ascolto curiosi di capire cosa stesse accadendo e, dopo qualche istante, comparve sopra il greppo una contadina con una scopa alzata che inseguiva qualcosa, un topo o un serpente, che correva per terra davanti a lei. La donna appariva invasata da una collera cieca, insultava e malediceva il fuggitivo con una brutalità che sarebbe apparsa comica se non fosse stata reale. Tanto è vero che i due ragazzi quando la videro non riuscirono a trattenere un sorriso di stupore. Alla fine la donna riuscì a bloccare con la scopa la sua preda, l'afferrò con una mano e rossa dalla bile sparì alla loro vista allontanandosi verso la casa. Stefano e Lisa, un poco amareggiati per la sorte di quello che gli era sembrato un topo, frastornati dalla sincera violenza della donna, si rimisero in bicicletta e ripartirono, ma nuove urla ed insulti, feroci parole di vendetta li fecero fermare e li indussero a voltarsi. La contadina era ricomparsa sopra il greppo col piccolo animale in una mano che si dimenava e una bottiglia di plastica nell'altra. Rabbiosamente spruzzò di un qualche liquido la bestia, posò a terra la bottiglia, frugò in una tasca della gonna estraendone un accendino e appiccò il fuoco all'animale scagliandolo a un paio di metri da sé.
   "Crepa, maledetto!"
   La povera bestia, impazzita dal dolore, correva avvolta dalle fiamme davanti alla sua aguzzina; poi ebbe uno scarto verso l'orlo del greppo, precipitò rotolando divorata dal fuoco sull'asfalto della strada e fece i suoi ultimi passi verso i ragazzi. Muti e inebetiti avevano osservato la scena con gli occhi pieni di orrore. Avvicinandosi a quei resti percorsi dagli ultimi contorcimenti di una morte atroce Lisa cacciò un grido e l'amico sentì stringersi il cuore: era il piccolo riccio che essi stessi avevano portato in quel luogo.