Anoinien

   "A noi niente. Hanno ammazzato due ragazzi non lontano da qui. Abbiamo visto i corpi".
   "Oh Signore! Oh Gesù misericordioso!"
   Il vecchio cominciò ad agitarsi, ed entrati in cucina continuò la litania di esclamazioni muovendosi qua e là per la stanza, allargando le braccia e poi coprendosi il volto con le mani, ripetutamente. Quando ebbe ritrovato un po' di calma invitò i due ragazzi a sedere.
   "Ma come è andata? Sedetevi un attimo!"
   "Prima è meglio telefonare" fece Lisa.
   "No, no, per carità!" Martino sembrava spaventato all'idea di chiamare la polizia. "Per quei due, da come dite, ormai non c'è più niente da fare. Antonia!" gridò infine. "Antonia! Vieni qua a sentire!"
   Quella ripugnanza del vecchio di fronte alla legge, quel suo volere attendere e sapere, insospettirono alquanto i nostri amici che si sedettero non senza qualche timore, rimanendo vicinissimi e guardandosi attorno per vedere come avrebbero potuto, nel caso, difendersi. Dopo qualche istante di imbarazzato silenzio, un'anziana donna, con i capelli bianchi raccolti e un'aria stanca e interrogativa, comparve sulla porta in atto di asciugarsi le mani nel grembiale.
   "Oh, ecco" fece Martino scuotendosi "questa è mia moglie Antonia, e questi" disse rivolto alla donna "sono i due ragazzi che ho incontrato ieri".
   La donna capì subito che era successo qualcosa e parve avere un leggero mancamento, tanto che dopo un primo attimo di stupore cercò una sedia cui tenersi.
   "Vogliono chiamare la polizia" fece Martino visibilmente inquieto, rialzandosi dalla sedia.