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L'area di Broca

Poesia XXI
cinque domande per provare a capire
cos'è, dov'è, dove va la poesia
in questo inizio di XXI secolo?

Carlo Taddeo: "La poesia è ancora..."

1. Che funzione ha la poesia? A cosa serve?

La poesia è ancora il modo migliore per verificare la capacità del linguaggio verbale di essere autentico, spontaneo, o, al contrario, falsificabile, pronto a essere usato contro le donne e gli uomini.

2. Come è cambiata la poesia negli ultimi 50 anni?

Ridotta a slogan e advertisement - prodotto di pretesa avanguardia o di pretesca illuminazione -, la scatola che porta l’etichetta "poesia" si vende poco. La "popò" d’artista o anche meno, da tempo, rende molto di più.

3. Come si identifica oggi il linguaggio della poesia?

Forse il linguaggio della poesia è localizzabile laddove ancora si fa possibile una parola liberata dalle grammatiche di qualunque tipo. Tutt’altro che un concetto idealistico, esso non appartiene ai poeti "laureati".
   (Invito a leggere gli esperimenti con i bambini di Chandra Livia Candiani o i versi apparentemente semplici di Ileana Zara, nonna e operaia: entrambe invisibili allo spettacolo, eppure la produzione migliore che abbia letto in questi anni).

4. Oralità, scrittura, virtualità: come interagiscono i differenti canali nella realizzazione del testo poetico?

Piuttosto che su scrittura, oralità e virtualità, a me sembrerebbe decisivo riflettere su un fatto. Dopo la "grande abbuffata" di poesia sonora, videopoesia, poesia visiva – rifletto -: liberata dal verso e dalla parola, è ancora possibile chiamarla "poesia"? E' altro? Ognuno può esplorare in perfetta libertà le zone contigue al linguaggio verbale (creare contaminazioni e/o innesti) e, tuttavia, la radice resta acustica e visiva. Da qui, ritmo e visione, credo si parta ogniqualvolta si faccia poesia.

5 Qual è lo status del poeta? Perché oggi uno spacciatore o un pornografo sono più accettati socialmente di un poeta?

Ma non siamo tutti degli sfaccendati perditempo? Andiamo, su! Direi che i poeti sono molto più pericolosi: spacciatori di libertà e portatori sani di eros!

[Carlo Taddeo]