Arretrati L'area di Broca
 
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L'area di Broca

Poesia XXI
cinque domande per provare a capire
cos'è, dov'è, dove va la poesia
in questo inizio di XXI secolo?

Maria Grazia Cabras: "Forse si fa strada..."

SE “… poeticamente abita l’uomo…”
Dove
i dove della Poesia?

Forse    si fa strada nelle cantine delle case dove la polvere
brilla di luce propria, si aggira tra scarpe logore e angoli
abitati da creature magnifiche terribili e qualche ragno
che tesse a ricordarci chi siamo

la Poesia crea (a) fatica, esce dal grembo, il primo respiro
il vagito poi    il nulla, il suo guado


vaga nei sotterranei delle metropolitane agitando
parole suoni    e silenzi per le orecchie dei giusti
(quelle che vogliono udire)

nei boschi notturni tra intrichi di radici e richiami di animali
a indicare destini e rotte

nell’alta nella bassa marea quando l’acqua del mare si ritira
abbandonando tesori per occhi e sensi fecondi

nella soffitta della casa tra vecchie cose che ancora
risplendono sotto i raggi del sole, ma la molta luce
non svela: troppo nette le immagini troppo chiare
appiattite come su uno specchio


La Poesia
non si accòmoda non si accasa non si abitua alla indolenza
di parole conformi, parole sull’attenti con sponde sicure
ad arginare deliri e naufragi
la Poesia dissotterra fòsse    evoca fantasmi
in-sanguina ombre

non si culla fra le braccia delle Muse
è compagna a Dioniso dalle molte Forme, priva di giogo
tracima incendia, agendo vita agisce indomabile
dispera capovolge rovescia rammemora palpita crepita
nelle vene
è sorella al canto dei capri
è grido voce che interroga resiste semina    (s)fugge


nei luoghi dove è passata, permane almeno un segno
una febbre

[Maria Grazia Cabras]