Indice L'area di Broca
 
L'Area di Broca
Indice n.70
 

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"L'area di Broca", XXVI, 70, 1999

COLORI

 

Roberto Voller

Nastro technicolor
 

Firenze/ teatro Comunale quello vecchio con palchi e colonne/ pubblico fantastico/ entra Tom Waits e sbatte coriandoli sulle prime file della platea e col megafono urla e canta sulle tempie di Beethoven/ Mozart accanto rutta in faccia del velenoso Salieri/ il Bach più famoso non c'è ma la sua parrucca ne occupa il posto/ poi Chopin/ Prokofiev/ Sciosta che sbracciandosi raggiungono qualche coriandolo/ sono venuti per sentire il negro fasullo Ravel e Debussy schiena a schiena come per un duello/ ma chi c'è? il rapsodo Stravinsky con l'uccello di fuoco/ Respighi col tovagliolo ancora sulla gola/ Malipiero/ un Verdi stizzito con i suoi librettisti: sentite! sentite!/ Puccini le beau/ donperosi invasatoddomine/ Rossini e la sua pancia in crescendo di note/ mancano Wagner rimasto sul Walhalla e i fidi Bruckner e l'ultimo degli Strauss/ ma ci sono il seriale Berg/ il geniale Mahler/ la pazzia di Schuman e la brava Clara/ tanti ancora ne può il teatro ma non posso vederli tutti/ Wanda e la Haskil/ Britten e il suo sopravissuto/ i due Casella/ non vedo Schubert né Haydn né il terzo dei grandi "B" ma c'è Villa Lobos con il suo havana/ ecco Wilhem und Herbert e Marinuzzi e Gianandrea ma Toscanini dicono non è voluto venire/ appollaiati su di un lampadario un trio fuori dalle riga: Casavola/ Balilla Pratella e Russolo l'intonarumori è al sicuro nel guardaroba col bandoneon di Astor/ il maestro Cantelli e Glenn Miller da sotto i sedili urlano di scendere/ Scriabin nell'estasi della luce in maglietta a manica corta con la scritta: gare a la mouche! dal forte odore di vodka e bourbon s'indovina il Rach/ ma non c'è ordine nei posti: ecco Bjoerling/ Caruso in bombetta/ Albanese/ Titta/ Vickers/ Aureliano/ Schipa/ Galliano Masini/ la Callas tutta dorata meno il naso che non fiuta Renata/ Giuditta Pasta/ Cigna/ la formidabile Flagstadt/ un gruppo leggero tutto italiano: il (mio) primo amore Carlo Buti/ Claudio Pica/ Luciano dolce Natalino incontenibile/ c'è Raba/ Piero Ciampi in bilico sempre tra il rosso e il bianco/ Lucio e Fabrizio s'ignorano ma ci sono/ vengono poi Férré l'anarchista: y'en a pas un sur cent et pourtant ils existent/ Brel/ Brassens/ Ivo Livi/ non poteva disertare Boris Vian che scaglia i suoi crachats sicuro di non sbagliare un colpo/ seduta sulle ginocchia nude di Marcel c'è Edith la passerottina che non rimpiange niente/ ecco insieme: the Voice/ Bing in mutande da bagno/ s'immagina John Lennon/ Ella/ Nat King/ Duke/ Count/ Armstrong/ Goodman/ i brothers George e Ira Gershwin/ i damned Chet Baker e Billie Holiday: the strange fruit morso a sangue/ Charlie Parker "the bird"/ c'è Berlin/ Porter anche Kurt Weil/ c'è Elvis/ Fred col cilindro/ scorgo qualche illustre penna amante dell'arte delle Muse: l'orbo veggente il sommo vate tal Rapagnetta che si vede e non si vede ma si sentono uggiolare i suoi cani lasciati alla toilette/ Mann con il suo Faustus/ Proust boccheggiante la petite phrase/ J.Joyce senza occhiali in piedi sulli schienali delle poltrone con una copia del Finnegan da una parte e una dei Dubliners dall'altra in un improbabile equilibrio/ c'è Ezra Pound colle ventose degli elettrodi attaccate alla fronte che stringe nella mano destra il violino di Benito/ c'è Pessoa ma dice di non esserci: meus Deus meus Deus a quem assisto? c'è il transfuga Eliot accanto a Pizzetti ed a uno sbalordito Thomas Becket/ un girotondo in fondo alla sala accomuna Marilyn/ Totò vestito da Pinocchio/ Adorno/ il prete rosso/ Dalidà e Tenco/ il galletto di Gallura/ Chevalier-Mistinguette-Spadaro/ Bellini/ Luchino/ Donizetti/ del Monaco che non dà le mani a nessuno/ Jimi Hendrix/ la Boulanger/ nel centro del giro un furibondo Céline olezzante ferino rotea i suoi bastoni: j'suis le bouc!/ l'ultimo ad arrivare è stato un trafelato Petrucciani scagliate lontano le minuscole mazze ha cominciato a correre timidamente poi sempre più forte a pieni polmoni/ grandissimo Michel nobili mani/ il teatro è ora pieno di coriandoli fino all'ultima fila della platea/ salgono ai buchi neri dei palchi (chi c'è dentro?) fino all'ultimo des enfants du Paradis: il loggione è stipato all'inverosimile dagli anonimi ragazzi del sabato sera/ dei concerti allo stadio/ che si sono perduti nella notte o in un appena nascente sole/ è con loro una scatenata Isadora Duncan con il suo foulard (heavily fringed scarf) svolazzante fino al proscenio/ serrate sono le porte/ è tutto un gorgo di colori/ nessuno può più entrare/ hanno visto avvicinarsi al teatro trascinato dal suo coro il maestro Petrassi/ più indietro strabuzzante gli occhi lo segue il folle Trenet (non ci arriveranno questa volta) Tom canta eccezionalmente per questo pubblico: Time/ Kentucky Avenue... mrs Stormll stab you with a steak knife if you step on her lawn... Blue Valentine/ Tom Traubert blues/ Tom va e va con la sua gola marcia sempre più roca/ sembra finire il concerto ma in un alone di fumo (può fumare quattrocento sigarette il giorno adesso) si alza Jacques Brel e grida: n'y quitte pas! encore! encore! e Tom bissa l'incredibile you're innocent when you dream urlando: sing with me!! e tutti cantiamo con lui/ scoppia il teatro/ Beethoven e Smetana ballano insieme tenendosi per le orecchie/ Amadeus chinatosi a terra scioglie e lega stringhe e fibbie di differenti scarpe ridendo come un matto/ acclama con voce tonante Farinelli (nessuno gli mostri il pretèrito!) Sibelius/ Grieg/ Sinding si disfano come neve al sole/ Villa Lobos si è messo in testa la parrucca di Bach/ Rimskij Korsakov ingoia il calabrone mentre gli altri quattro del gruppo inseguono Ciajkovskij/ raglia e ruggisce Saint-Saens/ da dietro una cortina di velluto spia tutta l'ovra l'amaro Ignazio (?) poi più niente/ solo io e coriandoli che mi soffocano/ un rumore assordante/ alzo la testa/ la TV inquadra il solito inseguimento yankee di auto a sirene alzate/ sono fradicio di sudore/ due pizze per cena una bottiglia di birra cl.66 5,2% vol. + un altro bicchiere cl. 150 d'ugual tasso alcolico e una coppa grande di gelato con macedonia di frutta spiegano il nastro/

 


 
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